Un dialogo


Domanda
: Se sono già perfetto, se sono già Brahman, se ogni momento è completo perché ho bisogno di praticare (la meditazione)?


Monàs: Potrei allora anche chiedere: se sono già perfetto, se sono già Brahman, se ogni momento è completo perché ho bisogno di non praticare? Se pratichi va bene, se non pratichi va ancora bene!


D
: Hai bisogno di praticare per raggiungere la perfezione. Una volta raggiunta, la pratica stessa è la tua perfezione.


M
: Non ho bisogno di nulla per essere perfetto. Tutto è già perfetto. Hai bisogno di praticare per riconoscere che è già tutto perfetto.


D
: Allora sei morto e non vivo. La vita è movimento e la morte è immobilità.


M: Mi spiace ma questo non significa nulla per me. La distinzione tra vita e morte è solo un'opinione. Non c'è nulla come la morte nell'universo. Tutto è vivo e vita!


D: Tutto muore eccetto l'Assoluto.


M
: C'è solo l'Assoluto, dunque nulla muore.


D
: Nulla non è l'Assoluto.


M
: Questo è solo un gioco di parole.


D
: Non capisco.


M
: "Nulla" è solo una parola. "Assoluto" è solo un'altra parola. C'è soltanto una cosa, e la puoi chiamare come più ti piace. Quest'unica cosa è già perfetta. Possiamo dire che è perfetta e assoluta perché dipende solo da sé stessa. Quando dici: "Nulla" non è l'"Assoluto" stai in realtà dicendo che c'è un qualcosa che tu chiami "nulla" e che è distinto dall'unica cosa che c'è. È Solo un gioco di parole!


D
: Non ti interesserà di imparare l'Advaita se sei già perfetto.


M
: Perché no?


D
: Sarebbe solo un gioco di parole.


M
: Si. È quello che è, solo un gioco di parole.


D
: Ci può essere solo l'"Assoluto" senza nessuno che lo testimoni?


M
: In realtà non c'è nessun testimone. Quello che tu chiami testimone è solo essere. C'è solo ciò che accade mentre accade e si testimonia da sé.


D
: Se non c'è nessun testimone non significa forse non-esistenza?


M
: Proprio adesso c'è un fare esperienza di qualcosa, così hai bisogno di qualcuno che ha questa esperienza: il testimone. Il pensiero crea la separazione, crea il testimone e anche il fare esperienza ma in realtà c'è solo l'esperienza, un accadere, totale, completo accadere. Non c'è qualcuno separato che possa testimoniare. Ciò che c'è è l'esperienza di qualcuno che testimonia!


D
: Perché si dice che la Coscienza Universale si divide in due nel manifestarsi come maya?


M
: Spesso si usa dire: la Coscienza Universale per conoscere sé stessa, si divide in oggetto e soggetto, come se la Coscienza avesse bisogno di conoscersi! Personalmente preferisco spiegarlo così: La Coscienza Universale, dividendosi può conoscere sé stessa, ovvero può usare la conoscenza intellettiva caratteristica della mente umana! Cioè la Coscienza ha molteplici aspetti, potremmo dire infiniti aspetti. La mente umana è uno di questi aspetti. Per nessun motivo ma solo perché è la sua natura, la Coscienza prende la forma della mente apparentemente dividendosi. È come l'oceano che a causa della sua natura si manifesta tramite le onde che possono sembrare avere una loro natura indipendente dall'oceano. La singola onda si può vedere separata esattamente come la mente umana si può vedere separata dalla Coscienza. Ma in questa forma, per la natura di questa forma, la mente umana, la Coscienza può conoscere intellettivamente sé stessa. Tutte queste sono considerazioni della mente duale concettuale. In realtà la Coscienza Universale non fa mai nulla, semplicemente è tutto.


D
: Come fai a comprendere o definire il vuoto?


M
: Non puoi capire il vuoto. Tu capisci con la tua mente e la mente stessa non può capire il vuoto. La tua mente può capire il vuoto solo in relazione a qualcos'altro. Ma in realtà stai sempre facendo esperienza del vuoto che puoi chiamare Assoluto o come più ti piace. O si dovrebbe meglio dire tu sei quell'Assoluto (o vuoto o come più ti piace).


D
: Perché non possiamo capire il vuoto eccetto con una relazione duale? Non è il punto focale dell'Advaita raggiungere la non-dualità?


M
: Il punto dell'Advaita è mostrare l'illusione della mente che crea la dualità. La mente è uno strumento. Butta via tutti gli strumenti e tu sarai non-dualità! Come un cieco non può capire un colore, la non-dualità non è una questione di capire ma di esperire, realizzare.


D
: Qual'è la migliore definizione che puoi dare per Verità Assoluta? Se dici di essere l'Assoluto significa che sei Dio?


M
: "Dio" è un'altra parola. Sono ciò che sono!


D
: Un Dio che può creare le cose dal nulla?


M: Per questo si deve stare attenti alle parole che si usano. Ogni parola che dirò tu penserai qualcosa e quel qualcosa è limitato da ciò che pensi. Se dico Dio penserai forse ad un super uomo magari con super poteri e magari una lunga barba bianca. Se dico "nulla" penserai al vuoto. Se dico "assoluto" penserai magari a qualche tipo di energia nello spazio. Ogni parola che dirò tu hai già un'opinione. Queste opinioni ti separano dalla verità.