L'Ombra di una mosca


Smettete di chiedervi se l'io è illusorio oppure reale. Così facendo state cercando di comprendere la natura di un'ombra tralasciando la luce che la crea. Per comprendere la natura dell'ombra e scoprire il trucco che si cela dietro, dopo aver visto e giocato con l'ombra dovete tornare alla fonte: la luce.
Spesso si viene spinti a meditare sull'ombra come se solo osservandola si riuscisse a capire da dove viene e cosa la produce, ma non è sempre così.
Alcuni arrivano alla luce intuitivamente, osservando solo l'ombra, perché in qualche modo il meccanismo che la produce gli è già noto.
In realtà questo meccanismo è già noto a tutti noi ma nascendo e crescendo ce ne siamo dimenticati. Alcuni hanno il ricordo più fresco, anche se spesso inconsapevolmente, così gli basta guardare bene l'ombra affinché l'intero meccanismo sia riportato alla memoria. Per molti la dimenticanza è più forte e persistente per cui non basta guardare e osservare l'ombra. All'opposto, una volta riconosciuta l'ombra, una volta riconosciuto l'io, dunque, si deve tornare indietro alla fonte. 
Quello che molti cercano di fare meditando è distruggere l'ombra, si aspettano che svanisca o si aspettano che l'ombra stessa diventi più docile e si faccia governare più facilmente. Ma questo significa non aver compreso appieno la natura illusoria sia dell'ombra stessa ma anche di "chi" sta osservando l'ombra e si aspetta qualcosa di "conveniente", di "migliore". 
Invece lasciate che l'ombra faccia l'ombra, ignorate i suoi movimenti, i suoi capricci e addirittura la sua presenza. E' come voler fermare l'ombra di un ramo che ondeggia al vento proiettata sul muro agendo direttamente sull'ombra! Lasciatela stare, giratevi e guardate cosa è che la sta producendo.
Meditando su "neti-neti" (non sono questo né quello), state ancora parlando dal punto di vista dell'ombra! Così meditate: non sono i pensieri, non sono le emozioni, non sono il corpo, non sono la mente etc. Questo è senz'altro vero, se voi stessi siete l'illusione! L'ombra non è certamente il ramo, né il sole, né il muro etc.
Ma negando, ovvero affermando ciò che non siete, continuando a guardare l'ombra sul muro, non resterà nulla. Nel buddhismo quel "vuoto" è chiamato shunyata. E' certamente un buon progresso comprendersi come vuoti. Così meditando spoglierete l'ombra dal potere di ingannarvi.
Ma ciò che realmente siamo è tutto. Brahman è tutto. Per cui smettete di meditare sul neti-neti e cominciate a meditare sul suo opposto: sono sia questo sia quello. La vera natura del Brahman non ha alcun limite per cui voi siete sia l'ombra, sia il muro, sia l'albero, sia il vento, sia la luce etc. L'ombra è illusoria come proiezione del ramo sul muro per mezzo della luce, ma è senz'altro reale in quanto ombra. Brahman è anche quell'illusione! Brahman è anche quel meccanismo che la crea e anche colui che la percepisce.
L'io non è dunque illusorio nel senso che non esiste ma nel senso che è la proiezione di qualcos'altro. Siamo sia la proiezione, sia quel "qualcos'altro". Non fate l'errore di rigettare l'io. Dovete inizialmente ignorarlo per non farvi più ingannare, distrarre e potervi girare a guardare il sole e il ramo. Ma una volta vista la luce e il meccanismo di proiezione, che fastidio vi darà più l'ombra? Non avrete più il bisogno di controllarla né di manipolarla per farla essere nel modo che più vi aggrada o, per meglio dire, che aggrada di più alla società alla quale appartenete.
Assumente perciò il punto di vista di Brahman e smettete di affermare ciò che non siete, perché è tutto illusorio. Iniziate ad affermare ciò che siete! E voi siete anche quell'io dal quale volete scappare e che vorreste vedere morto in una indimenticabile esperienza mistica. Se lo volete vedere morto, cercate di capire, è un fastidio. Come può infastidirvi un'illusione? Come può infastidirvi l'ombra di una mosca? Vi infastidisce perché continuate a dire " non sono né questo, né quello", ma questa ombra capricciosa continua a pararsi davanti gli occhi, vi passeggia sul naso. E voi insistete a volerla annientare dicendo con forza che non siete quell'ombra, ma guardate solo lei e più la osservate per vedere che è illusoria più il vostro campo visivo si stringe su di lei e non vi permette di guardare oltre, non vi permette di vedere la luce che proietta l'ombra. Sono quell'ombra birichina di cui non ho affatto controllo. 

Si, dovete ammetterlo. Brahman non ha il controllo di tutto, Brahman è tutto! Non ha affatto bisogno di avere controllo delle cose! Sono sia questo sia quello, ma tutto ciò che mi appare è illusorio, sono la stessa illusione, colui che vede l'illusione e colui che la produce! Sono la mente, sono i pensieri sono le emozioni, sono il corpo. Tutto queste cose sono illusorie e non devo controllarle per trovare Brahman, devo andare oltre, dargli il giusto valore e devo rivolgere la ricerca verso la luce infinita di Brahman, lasciando le ombre giocare sul muro, secondo la loro natura.Ci vuole molto coraggio ad ammettere e riconoscere le proprie colpe. Ma ce ne vuole ancora di più per perdonarsi. Ma bisogna perdonarsi non perché c'è qualcuno lassù, che ci giudica ma è infinitamente buono e avrà pietà di noi. Bisogna perdonarsi nella consapevolezza di ciò che quel dio è, di cio che noi stessi si è! Giudicando voi stessi state giudicando il dio che vi ha creato. Giudicando voi stessi state giudicando Brahman. Smettete di giudicarvi e iniziate a comprendervi. A comprendere la vostra reale natura, a comprendere la natura di Brahman. Quando l'avrete compresa vi accorgerete che non la potete comprendere! Quando vi accorgerete che non la potete comprendere vi accorgerete che già siete quella natura e non avete bisogno di comprenderla! Smettete di giudicare l'ombra della mosca sul muro! Giratevi e la meraviglia di ciò che è vi sorprenderà. 


(Monàs)...